Un altro miliardo di dollari per la fusione nucleare sviluppata da Cfs (Commonwealth Fusion System), la società americana spin-off del Mit di Boston di cui Eni è investitore strategico fin dal 2018.
La nuova raccolta rappresenta il secondo più grande singolo round di finanziamento realizzato da una società attiva in questa tecnologia dopo quello da 1,8 miliardi del 2021, compiuto sempre da Cfs.
Con quest’ultima operazione, che si somma agli oltre 860 milioni di dollari del 2025, il capitale complessivamente investito nella società raggiunge i 4 miliardi di dollari, più di qualsiasi altra azienda del settore.
Per dare un ordine di grandezza, secondo Cfs la cifra rappresenta il 30% del volume globale complessivamente investito nell’industria della fusione nucleare, che promette energia illimitata a zero emissioni.
I big che investono nella fusione nucleare Nella società sono entrati anche investitori istituzionali, come fondi pensione, fondi sovrani e infrastrutturali, e soggetti industriali.






