Commonwealth Fusion Systems (CFS), azienda statunitense attiva nello sviluppo di tecnologie per la fusione nucleare a confinamento magnetico, ha annunciato il completamento di un nuovo round di finanziamento da 1 miliardo di dollari. Si tratta della raccolta di capitale singola più consistente nel settore della fusione energetica a livello mondiale dai tempi del round Series B da 1,8 miliardi di dollari ottenuto dalla stessa CFS nel 2021.

Con questa nuova iniezione di capitale, sommata agli 863 milioni di dollari raccolti nell'agosto dello scorso anno (round che aveva visto la partecipazione, tra gli altri, di NVIDIA, Google, Khosla Ventures e Breakthrough Energy Ventures), il totale complessivo investito in CFS sale a 4 miliardi di dollari. Una cifra che, secondo quanto dichiarato dall'azienda, rappresenterebbe circa il 30% dell'intero capitale raccolto finora dall'industria della fusione a livello globale, consolidando la posizione di CFS come principale attore del settore.

Tra i sottoscrittori del round figurano investitori istituzionali di peso crescente, tra cui fondi pensione, fondi sovrani e partner industriali attivi nel comparto delle infrastrutture. L'azienda non ha reso noti i nomi specifici dei nuovi investitori.