L’orologeria svizzera accelera a luglio, dopo un primo semestre caratterizzato da una sostanziale stabilità e da un contesto ancora incerto sul fronte geopolitico ed economico.
Secondo i dati diffusi dalla Fh-Federazione dell’industria orologiera svizzera, le esportazioni di segnatempo elvetici hanno raggiunto lo scorso mese 2,63 miliardi di franchi svizzeri (pari a circa 2,82 miliardi di euro al cambio di oggi), in crescita del 9,6%.
A sostenere la performance è soprattutto il mercato statunitense, dove l’export è aumentato del 26,5%, segnando il terzo mese consecutivo di crescita a doppia cifra.
Secondo gli analisti di Bernstein il risultato conferma la forza della domanda nella fascia alta, la maggiore ricchezza generata dai mercati azionari e il contesto favorevole legato ai Mondiali di calcio 2026.
Il dato di luglio arriva dopo un primo semestre in cui le esportazioni verso gli Usa erano invece diminuite del 14,8%, principalmente per l’elevata base di confronto determinata dal balzo registrato nell’aprile 2025 in seguito all’annuncio dei nuovi dazi.









