Dalle città d’arte del Veneto alle località balneari dell’Adriatico fino al mare di Otranto. Viaggiando senza fretta sui treni regionali

Niente aeroporti né code al Brennero o altrove, poca spesa e massima flessibilità. Girare l’Italia in treno sembra un’ottima idea: con l’offerta “Italia in tour” si viaggia senza prenotazione su tutti i regionali, tre giorni a 35 euro o cinque a 59. Chi – come me e tanti altri tedeschi – è vittima dei disservizi della Deutsche Bahn, da tempo ama e invidia i Frecciarossa di Trenitalia. E allora perché non provare anche i treni locali? Se si dimostrassero altrettanto comodi e puntuali, viaggiare con lentezza si rivelerebbe un’esperienza ancora più interessante.

Potrei scegliere di girare la Toscana, per esempio, oppure partire da Napoli e arrivare in Calabria, tappa dopo tappa. Invece decido di strafare: voglio percorrere l’intero Stivale da nord a sud. L’unico problema è che in Italia prima ci devo arrivare. E non basta raggiungere la frontiera: bisogna andare oltre Bolzano, perché i treni in arrivo o in partenza dalla provincia autonoma dell’Alto Adige non partecipano all’offerta. Lo stesso vale per le Cinque Terre e qualche altra località. Insomma, al momento dell’acquisto bisogna leggere anche le clausole scritte in piccolo.