- Nell'estate 2026 che registra in Italia, secondo il monitoraggio di Bmti (Borsa merci telematica italiana) e Italmercati, una raccolta abbondante di pomodori di buona qualità, emerge, nell'area dei Campi Flegrei, una produzione di nicchia dall'alto valore simbolico e storico e perciò candidata al riconoscimento della Dop, Denominazione di origine protetta. Si tratta del Pomodoro Cannellino Flegreo coltivato nei campi dell'area archeologica di Cuma, nell'ambito di un progetto previsto dal recente Protocollo d'Intesa tra il Parco Archeologico dei Campi Flegrei e Confagricoltura Napoli.
Ora è annoverato dalla Regione Campania quale "Prodotto Agroalimentare Tradizionale" (Pat) e la sua produzione cresce di anno in anno: "siamo passati - fa sapere Giovanni Tammaro, imprenditore al timone dell'azienda Cumadoro e presidente dell'Associazione Pomodoro Cannellino Flegreo nonché presidente di Confagricoltura Napoli - dai dieci ettari coltivati nel 2018 ai quasi 60 del 2026, arrivando a lambire l'area archeologica del Foro di Cuma. Il seme, non ibrido, viene tramandato di generazione in generazione ed è custodito dalla nostra azienda vivaistica. Il pomodoro Cannellino Flegreo è sempre più conosciuto anche nel mondo della ristorazione e della pizza e questo contribuisce all'aumento della domanda".






