Dopo qualche settimana di pausa, la Formula 1 riparte dalle dune del Mare del Nord per l’ultima edizione del Gran Premio d’Olanda, dodicesimo appuntamento del Mondiale 2026.
Le ostilità si riaprono con Andrea Kimi Antonelli al comando della classifica Piloti con 219 punti. Lewis Hamilton è il primo inseguitore a quota 169, seguito da George Russell con 160 e Charles Leclerc con 138. Più distante Verstappen, sesto con 109 punti. Tra i Costruttori, invece, la Mercedes guida con 379 punti, 72 in più della Ferrari. La McLaren è terza a 220, mentre la Red Bull occupa la quarta posizione con 177 punti.
Zandvoort: curve sopraelevate, vento e sabbia
Il circuito olandese misura 4.259 metri e presenta 14 curve. I suoi tratti più caratteristici sono le sopraelevate: la curva 3 raggiunge un’inclinazione di 19 gradi, mentre la curva 14 arriva a 18. Le monoposto richiedono un elevato livello di carico aerodinamico, simile a quello utilizzato all’Hungaroring, ma devono fare i conti con sollecitazioni verticali e laterali particolarmente intense.
A complicare il lavoro dei tecnici contribuisce la posizione del circuito, stretto tra le dune e la costa del Mare del Nord. Il vento può cambiare rapidamente intensità e direzione, mentre la sabbia trasportata sull’asfalto modifica l’aderenza anche nel corso della stessa sessione. Con una sola ora di prove libere a disposizione, ogni minuto trascorso ai box peserà più del solito.












