Fred Vasseur lo dava quasi per certo, i risultati delle prime libere lo hanno confermato: saranno due qualifiche tiratissime quelle in programma a Zandvoort tra venerdì e sabato. La prima, quella per stabile l’ordine di partenza della gara Sprint, è in programma nel pomeriggio (via alle 16.30 con diretta su Sky Sport F1 e TV8) e prevede spettacolo, con Mercedes, Ferrari e McLaren distanziate sul filo dei centesimi e pronti a darsi battaglia. Davanti a tutti Andrea Kimi Antonelli in 1’12”949, poi Lando Norris e George Russell a 121 e 125 millesimi, quindi le Ferrari di Lewis Hamilton e Charles Leclerc lontane 190 e 289 millesimi. Insomma, sotto i nuvoloni di Zandvoort può succedere di tutto e un giro perfetto o una sbavatura di troppo faranno la differenza in bene o in peggio. E occhio proprio all’incognita meteo, perché in Olanda c’è l’allerta per pioggia nel pomeriggio e i colpi di scena potrebbero essere numerosi. Che il maltempo porti sorprese lo dimostra anche le tormentate uniche libere del weekend, dove in diversi sono usciti di pista: Max Verstappen, Hamilton, Carlos Sainz, mentre Kimi ha avuto un 360° nel terzo settore, salvando la vettura prima che finisse sulla ghiaia. Si riparte intanto come si era visto prima della pausa estiva, dopo l’ultimo appuntamento dell’Ungheria. Il grande favorito è senza dubbio il pilota Mercedes, che si è adattato subito alla pista, trovando il grip sull’asfalto scivoloso, e che — come capitato praticamente sempre in stagione rispetto a Russell — ha trovato subito il giusto grip, trovando presto il limite dell’auto, mentre il suo compagno di box ha impiegato oltre metà di sessione per cercare di adattarsi. Il 19enne bolognese lancia il suo guanto di sfida e vuole riprendere il percorso verso il titolo, ma la vera sorpresa di questo weekend, come visto in Ungheria (una pista simile sulla carta all’Olanda), potrebbe essere la McLaren, che vola sempre su piste da medio-alto carico. Lo aveva dimostrato Norris all’Hungaroring e la sentenza papaya si è confermata anche a Zandvoort, pronta a uscire dal calendario dopo questo weekend. Più in difficoltà, come sempre accaduto in stagione, Oscar Piastri, che non ha mai digerito questa vettura ed è 6°, sperduto, a 659 millesimi. Non bene, considerando i quattro decimi dalla Ferrari di Leclerc che rispetto a Hamilton ha avuto qualche difficoltà in più, con un traverso nel giro lanciato finale in piena simulazione di qualifica, tanto da abortire il giro. Più una incognita la Red Bull, che parte dietro anche questo weekend nella lotta alla pole: Max Verstappen è solo 11° dopo aver svolto un lavoro diverso sul passo-gara con gomma Hard — nel weekend del rinnovo stellare da 120 milioni a stagione ufficializzato col team fino al 2030 — mentre Liam Lawson, che questo weekend sostituisce l’infortunato Isack Hadjar, è 14°. La sensazione è quella di un’auto che avrà bisogno di crescere nel corso delle sessioni, come era capitato a Silverstone. Di positivo, in casa Ferrari, è che la vettura è subito apparsa ben «settata» sin dalle prime e uniche libere. Una componente della quale, prima di Silverstone, era spesso stata una sofferenza per il team di Maranello negli anni passati, durante i finese ttimana con la Sprint. L’auto c’è ma servirà il guizzo di entrambi i piloti, oltre a un giro perfetto. Da capire se sulle SF-26 verrà montato il fondo aggiornato, portato proprio in Olanda e utile per generare più carico in curva, che non è stato utilizzato nel corso della prima sessione per evitare danni in caso di uscite, considerando i pochi pezzi portati a Zandvoort. La Ferrari si ferma alla quarta posizione ma è comunque della battaglia — partendo un passo indietro rispetto a Mercedes e McLaren — con la voglia di sfatare una tendenza, vista quest’anno, di un’auto che ha fatto bene su piste non alla sua portata alla vigilia (come l’Inghilterra), ma che ha sofferto in quelle dove era data come favorita, vedasi l’Ungheria. Hanno chiuso la top-10 delle libere l’Audi di Nico Hülkenberg (7°), l’Alpine di Pierre Gasly (aggiornata prima del weekend e 8), la seconda Audi di Gabriel Bortoleto (9°) e la Racing Bulls di Arvin Lindblad (10°), che questo weekend, considerando l’infortunio al polso di Hadjar, avrà come compagno il rientrante Yuki Tsunoda (17°), l’ex Red Bull epurato al termine della scorsa stagione come pilota titolare.
Prove libere in Olanda, Antonelli davanti a tutti ma è lotta Mercedes-McLaren-Ferrari
Il bolognese subito in forma con la Mercedes, poi Lando Norris (2°), George Russell (3°) e le due Rosse di Lewis Hamilton (4°) e Charles Leclerc (5°) nell’unic…












