(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Aegon penalizzata alla Borsa di Amsterdam dall’uscita del direttore finanziario che ha oscurato i risultati del semestre migliori delle attese e l’ampliamento del buy back. Il titolo della compagnia di assicurazioni sulla vita e gestione patrimoniale, peraltro, aveva guadagnato oltre il 23% dall'inizio del 2026, un risultato che, secondo gli analisti di Ing Financial Markets, giustifica una pausa nel rialzo.
Aegon ha registrato nella prima metà dell’anno un utile netto di 608 milioni da 606 milioni nella prima metà del 2025, con un utile operativo in crescita del 9% a 804 milioni, «di riflesso al forte dinamismo commerciale e ai favorevoli mercati finanziari», come spiega un comunicato. L’utile per azione è pari a 0,42 euro da 0,37 euro. L’acconto di dividendo è in crescita dell’11% a 0,11 euro per azione. La generazione di capitale operativa è aumentata del 27% a 416 milioni, superando i 376 milioni di euro previsti dal consenso degli analisti. La performance è attribuita alla crescita della controllata statunitense, Transamerica e alla solidità dei mercati, che ha sostenuto i ricavi derivanti dalla gestione patrimoniale.
«Su buona strada per target», verso trasferimento in Usa







