È terminata dopo sei anni e senza gloria la campagna americana di Harry e Meghan, duchi di Sussex e coppia reale che ha voltato le spalle alla Corona inglese con gran scandalo internazionale.

La notizia è arrivata improvvisa e anticipata dagli odiati tabloid contro cui Harry ha intentato e perso una causa milionaria: i Sussex ritorneranno a vivere stabilmente sotto il regno di sua maestà re Carlo già da questo mese, in tempo per far iniziare la scuola in un istituto britannico ai piccoli Archie, sette anni, e Lillibet, cinque.

Come sia stata possibile una tale capitolazione, ancora non è chiaro. Di certo c’è solo il passato: la Megxit nel 2020, che ha lasciato stordita l’istituzione monarchica; seguita dalle interviste oltreoceano molto dure contro la famiglia reale; infine il furioso scontro tra Harry e il padre Carlo e soprattutto il fratello William, fino alla deriva pubblica con l’inclemente biografia Spare.

Nel mezzo, il trasferimento a Montecito, California, in una villa da 11 milioni di dollari, i tentativi di entrare nel mondo dei media con contratti a molti zeri con Netflix e Spotify (entrambi conclusi e con risultati poco significativi dal punto di vista dell’impatto mediatico dei prodotti), l’impresa impreditoriale di Meghan con i prodotti per la casa e almeno due clamorosi bracci di ferro giudiziari persi da Harry: contro i tabloid per violazione della privacy e contro il governo britannico per la revoca della scorta a lui e alla sua famiglia nel momento in cui ha dismesso il titolo di working royal.