TRENTO. Tre interventi in poche ore, tra Dolomiti di Brenta, Valle del Sarca e Marmolada, con nebbia, temporali e condizioni meteorologiche difficili a complicare le operazioni. È stata una notte di intenso lavoro per le squadre del Soccorso alpino e speleologico trentino, impegnate fino alle prime ore del mattino nel recupero di cinque persone.

Il primo allarme è scattato nel tardo pomeriggio a Cima d’Ambiez, a circa 2.900 metri, dove un’arrampicatrice emiliana si è ferita a un ginocchio durante la discesa. La nebbia impediva all’elicottero di raggiungere la zona e dieci soccorritori sono quindi saliti a piedi. La donna è stata accompagnata in un punto scoperto e intorno alle 23 è stata recuperata con il verricello.

Contemporaneamente undici operatori erano impegnati sulle Placche Zebrate, dove due climber tedeschi erano rimasti bloccati fuori rotta e ormai stremati. I due sono stati raggiunti e recuperati dalla parete poco prima dell’arrivo di un violento temporale. Il maltempo ha poi costretto i soccorritori a ripararsi sotto le rocce, in attesa che le condizioni migliorassero, fino alle 2.30.

Poco dopo le 23 un terzo allarme è scattato sulla Marmolada, dove due alpinisti erano rimasti bloccati dal freddo sul ghiacciaio, a oltre 3mila metri. Una temporanea schiarita ha permesso all’elicottero di decollare e raggiungerli. Il recupero è stato completato nella notte e l’intera serie di operazioni si è conclusa intorno alle 3.20 del mattino.