Schizza il prezzo della benzina, che non gode di sconti sulle accise. L'impennata prima del rientro dalle vacanze di milioni di italiani: l'appello delle associazioni dei consumatori al governo

Il prezzo medio della benzina in Italia ha risuperato la soglia psicologica dei due euro al litro, un livello che non si vedeva dalla metà di settembre 2023. Il pessimo segnale in vista del rientro dalle ferie estive arriva dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del ministero delle Imprese, che indica come questa mattina il self service in rete stradale segna 2,002 euro al litro per la benzina, contro l’1,997 di ieri, mentre il gasolio sale a 2,116 euro. In autostrada al solito i valori restano più alti, con la benzina a 2,077 euro e il gasolio a 2,186 euro al litro.

Cosa cambia rispetto ai rincari del 2022 e del 2023

Le cifre di oggi ricordano quelle di tre anni fa, ma le cause sono diverse, spiega Il Sole 24 Ore. Nel 2022 furono l’invasione russa in Ucraina e i record storici del prezzo, arrivato a sfiorare i 2,2 euro al litro, a costringere il Governo Draghi a tagliare le accise. L’aumento di fine 2023, invece, era legato soprattutto ai tagli alla produzione decisi dai Paesi dell’Opec. Oggi, sulla benzina, non c’è invece alcuno sconto in vigore.