di
Paolo Centofanti
Emergono nuovi dettagli sull'investimento di LG Display nella nuova tecnica di produzione di schermi OLED: gli ordini per le macchine necessarie partiranno a gennaio 2027. Difficilmente vedremo una linea di produzione FLiPP prima del 2028
Dopo l'annuncio di ieri dello sviluppo della nuova tecnica di produzione di schermi OLED FLiPP (FMM-Less innovative Pixel Patterning), con cui LG Display promette di rivoluzionare la propria offerta di pannelli OLED, emergono dalla stampa sudcoreana nuovi dettagli su questa importante svolta. Nel mese di settembre, LG Display finalizzerà gli investimenti nella nuova tecnologia di produzione, che dovrebbero ammontare a 3 bilioni di won, pari a circa 1,8 miliardi di euro, per l'acquisto dei nuovi macchinari necessari e l'adeguamento del sito produttivo.Pur sfruttando il know-how e le tecniche acquisite nella produzione di schermi white OLED su vetri madre di grandi dimensioni, la nuova tecnologia richiede nuovi apparati per i processi fotolitografici necessari per la formazione dei subpixel rosso, verde e blu: macchine per la deposizione, l'esposizione, l'incisione e la pulizia, che richiederanno anche adeguamenti alle infrastrutture elettriche e idrauliche. Una volta finalizzate le specifiche dei macchinari necessari, gli ordini ai fornitori dovrebbero partire a gennaio 2027.I tempi di consegna, spiegano le fonti di The Elec, richiedono all'incirca 8 mesi. A ciò si aggiungo i lavori infrastrutturali, l'installazione e la messa a punto. Ciò significa che la prima linea di produzione basata sul processo FLiPP non potrà entrare in funzione prima del 2028 inoltrato. La scelta per il sito produttivo dovrebbe ricadere sullo stabilimento P10 di Paju in Corea del Sud, attualmente sottoutilizzato. Inizialmente, LG Display si concentrerà nella produzione di schermi di medie dimensioni per il settore informatico, quello in maggiore espansione. L'investimento di LG Display in questo settore segue quello di diverse aziende cinesi e della concorrente Samsung Display, che hanno avviato progetti di fabbriche su substrati di generazione 8.6 per la produzione di schermi OLED per notebook e monitor. Samsung Display e BOE hanno già avviato la produzione presso le rispettive nuove fabbriche, che però si basano ancora sul processo con maschera metallica. Visionox e TCL CSoT stanno costruendo fabbriche sempre Gen 8.6, la prima con tecnica fotolitografica denominata ViP analoga in linea di principio alla FLiPP di LG Display, mentre CSoT ha investito sulla tecnologia di stampa a getto di inchiostro. Le stime di mercato parlano di un settore, quello dei display OLED di grande formato, in crescita del 18,8% nel 2026 rispetto all'anno precedente.









