Sfide scientifiche

LG

La produzione degli schermi OLED potrebbe avvicinarsi a uno dei cambiamenti più rilevanti degli ultimi cicli tecnologici. LG Display ha presentato FLiPP, acronimo di FMM-Less innovative Pixel Patterning, un nuovo metodo per realizzare pannelli OLED RGB. Non si tratta semplicemente di un diverso modo di disporre i subpixel: l’obiettivo è rimuovere uno dei vincoli industriali che da oltre un decennio condizionano dimensioni, risoluzione, costi e resa produttiva dei pannelli OLED a emissione diretta RGB.

Le Fine Metal Mask (FMM), tradizionalmente utilizzate, servono a “disegnare” i subpixel OLED durante la produzione. Sono sottilissime maschere metalliche perforate con milioni di aperture microscopiche, ciascuna allineata con estrema precisione alle aree del pannello che devono diventare rosse, verdi o blu. Durante la fabbricazione, i materiali organici emissivi vengono riscaldati sotto vuoto fino a evaporare: il vapore attraversa soltanto i minuscoli fori della maschera e si deposita sul substrato nei punti prestabiliti. Per ottenere i tre colori occorrono quindi più passaggi di deposizione e un allineamento molto accurato tra maschera e pannello.

Il metodo funziona bene soprattutto sui display relativamente piccoli, come quelli degli smartphone, ma diventa più problematico quando cresce la superficie del substrato. Una FMM molto grande può flettersi anche solo di pochi micrometri sotto il proprio peso; basta però una deformazione minima per perdere precisione nell’allineamento dei subpixel. Inoltre, aumentando la densità dei pixel, le aperture della maschera devono diventare sempre più piccole e ravvicinate, rendendo più difficile mantenere uniformità e resa produttiva. In pratica, più il pannello è grande e definito, più la maschera diventa uno dei punti critici del processo.