La benzina supera quota 2 euro al litro sulla rete stradale. L'Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit indica che il prezzo medio 'self service' lungo la rete stradale nazionale sale a 2,002 euro al litro per la benzina (ieri era 1,997) e a 2,116 euro al litro per il gasolio (ieri 2,107). Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,077 euro al litro per la benzina (ieri 2,074) e 2,186 per il gasolio (ieri 2,178).
I rischi Se ad Hormuz peggiorasse la situazione, il prezzo del gasolio potrebbe schizzare fino a 3 euro al litro. L'allarme, viene da Federpetroli, la federazione di categoria. A dirlo all'Adnkronos è Michele Marsiglia, presidente di FederPetroli Italia, che guarda con preoccupazione all'evoluzione della crisi in Medio Oriente. Il nodo, è il problema tempo: non si parla infatti - specifica il presidente della federazione di categoria - di ora, ma è una previsione possibile sui prossimi mesi, se non si sbloccherà il blocco nello stretto. Uno scenario, non un aumento immediato La previsione non riguarda un aumento immediato, ma uno scenario che potrebbe concretizzarsi "in pochissimi mesi" se la situazione nello Stretto di Hormuz dovesse continuare a peggiorare e non arrivasse una vera "de-escalation". Oggi quella soglia non è ancora realtà, ma, avverte Marsiglia, "se continua così in pochissimi mesi si potrebbe arrivare a un stravolgimento".La crisi Il mercato dei prodotti petroliferi continua a fare i conti con una disponibilita piu ridotta, soprattutto per il diesel. A Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti, le scorte complessive sono aumentate del 23% nella settimana al 17 agosto, a 7,752 milioni di barili, il livello piu alto dal 20 luglio, secondo i dati della Fujairah Oil Industry Zone elaborati da Platts, societa di S&P Global Energy. L'aumento e concentrato nei distillati pesanti, saliti del 49% a 5,35 milioni di barili. Le scorte di distillati medi, che comprendono diesel e jet fuel, sono invece diminuite dell'1,7% a 1,471 milioni di barili. Ancora piu netto il calo dei distillati leggeri, come benzina e nafta, scesi del 23% a 931.000 barili, il minimo storico e per la prima volta sotto quota un milione.Le tensioni internazionali Anche i prezzi mostrano la tensione sul mercato dei carburanti. Il future sul gasolio Nymex e indicato a 81,55 dollari, in rialzo dell'1,45%, mentre il Brent e a 91,96 dollari, in aumento dell'1%. Il crack spread del diesel sul NY Harbor e a 96,66 dollari per agosto e 97,88 per settembre, prima di scendere a 93,18 per ottobre e 87,52 per novembre. Sul fronte russo, la riduzione della capacita di raffinazione sta frenando le esportazioni. Secondo Drewry AIS, a luglio le spedizioni di prodotti raffinati dai porti russi sono diminuite del 67% rispetto a giugno, con il diesel tra i prodotti piu colpiti. Gli attacchi ucraini contro raffinerie e infrastrutture hanno ridotto la capacita di lavorazione russa. La produzione di raffinati era scesa a 3,8 milioni di barili al giorno a giugno e Mosca ha esteso fino alla fine dell'anno le restrizioni sulle esportazioni di benzina e diesel.La Russia, che normalmente esporta tra 500.000 e 750.000 barili al giorno di gasolio, deve quindi destinare una quota maggiore della produzione al mercato interno. I problemi della raffinazione russa si riflettono anche sui flussi commerciali. Secondo i dati di S&P Global Energy, a luglio le esportazioni russe di prodotti petroliferi sono scese a 1,18 milioni di barili al giorno, il livello piu basso dall'inizio della serie nel 2016. Nel frattempo gli Stati Uniti stanno aumentando le esportazioni di diesel verso Europa e America Latina, ma anche la capacita americana di compensare le minori forniture e limitata. Le raffinerie lavorano gia con tassi di utilizzo vicini al 96% e le chiusure degli ultimi due anni hanno ridotto la capacita disponibile.











