ANAHEIM (LOS ANGELES) — Orecchie azzurre di Topolino come divisa d’ordinanza, Malefiche e principesse, l’intera gamma di calzamaglie Marvel, guerrieri stellari con spada laser, giocattoloni Pixar e testoni gialli da Simpson. Per tre giorni Anaheim si riempie di un popolo arrivato da tutta l’America e dall’estero per il D23, l’appuntamento che ogni due anni trasforma il Convention Center, a un passo dalla Disneyland originale, in una gigantesca mappa dell’universo Disney.
Colpisce l’età. I bambini sono molti meno di quanto ci si aspetterebbe. La folla è soprattutto adulta: quarantenni, cinquantenni, coppie con i capelli grigi in bermuda e magliette del personaggio preferito che tirano sui chili di troppo, imitatori di ogni età, maratoneti da consolle, collezionisti di carte, oggetti, spade — tutto in edizione limitata — che hanno trasformato passioni infantili in passatempi molto costosi. Le file più impressionanti sono quelle per i prodotti esclusivi: spille, pupazzi, statuette, cimeli, abbigliamento creativamente acrilico e oggetti realizzati soltanto per l’evento, comprati per essere conservati, esposti e spesso rivenduti.
Ma il D23 è soprattutto un laboratorio di quello che Disney sta diventando. Sempre meno una fabbrica che produce soltanto film e serie, sempre più una macchina che costruisce mondi da attraversare. Qui cinema, piattaforme, videogiochi, parchi, crociere, prodotti e reti sociali non sono compartimenti separati ma pezzi dello stesso universo. Un personaggio nasce sullo schermo, diventa un’attrazione, un gioco, un oggetto da collezione, un’esperienza fisica e poi torna magari al cinema con una nuova storia. Il Convention Center rende questa trasformazione visibile. Si entra nella TVA di Loki, si attraversano ambienti ricostruiti, da Avatar a Star Wars, si scoprono le attrazioni dei parchi che verranno, si ascolta un Olaf animatronico muoversi e parlare con una grazia insieme irresistibile e inquietante. Matt Groening disegna Simpson sul momento e li regala al pubblico, Michael Giacchino racconta come costruisce le musiche dei film, i ragazzi di Percy Jackson scherzano sul palco, Enrico Casarosa mostra come sta inventando la Venezia animata del suo nuovo Pixar. All’Honda Center si alternano Chris Evans, Robert Downey Jr., Harrison Ford, Anne Hathaway, Jodie Foster, Ryan Gosling. Il punto non è semplicemente sapere che cosa verrà lanciato nel futuro prossimo. Quasi tutto quello che viene annunciato può essere visto pochi minuti dopo sul cellulare. Il valore sta nell’esserci mentre accade.
















