"Odio l’estate. È una stagione inutile. Dannosa e costosa". Sono le parole di un lettore. Che rientra tra i milioni d’italiani che non hanno fatto dei giorni di vacanza. E con lui i due figli e la moglie. In casa tengono uno sgangherato ventilatore, il condizionatore è troppo costoso. Roba di lusso, mi racconta. È incavolato col mondo. Con noi, con i nostri consigli, con le nostre denunce. “Chi vi ascolta? Chi vi legge? Tempo perso”. Gli chiedo se alla ripresa di settembre ha dei propositi da augurarsi. Spera che il figlio trovi lavoro, anche mettersi in proprio. Per il resto non ha speranze. “Una guerra tira l’altra che paghiamo noi cittadini. Veda le bollette della luce. Le pare che i maggiori aumenti riguardano proprio i 3 milioni di vulnerabili? Mi dica cosa è stato fatto in questi mesi per fronteggiare il caro energia e il riscaldamento climatico”. Lo tranquillizziamo. Si continuerà a far nulla. Il solito trantran di fronte al burrone. Faremo, c’è da fare. E una volta passata l’emergenza tutto ritorna come prima.
È la sfida green che non coinvolge. Non è premiante. Perché si sa che il funzionamento di questo sistema, bastone e carota, si poggia sui benefici in portafoglio delle famiglie. Chi si azzarda a chiedere sacrifici pesanti per una situazione che non cambierà verso né oggi, né domani, e forse qualche risultato si avrà fra 60-70 anni, sempre che si proceda dentro un regime inflessibile di parametri da rispettare? Nel green i cittadini ci sono caduti ottenendo pesanti fregature. Si pensi alla raccolta differenziata, l’esempio paradigmatico del vulnus contemporaneo. Promesse a fiumi. Il cittadino diligente avrebbe beneficiato di sconti in bolletta. Insomma avremmo pagato meno la spazzatura. Quando mai. Le aziende municipalizzate sono diventate un robusto incontro d’interessi sovrapposti e funzionano rincarando via via il servizio di nettezza urbana. Così facendo lo stesso rapporto fiduciario tra cittadino e istituzioni via via viene meno. E ogni promessa si sa in partenza essere disattesa. “C’è già qualcuno che ha cominciato a promettere che cancellerà il bollo auto – continua il nostro lettore che diserterà le politiche del 2027 -, attendo che qualcun altro dica che toglieranno il canone Rai, tanto per quello che si vede”.







