Roma, 19 agosto 2026. L'intelligenza artificiale ha le gambe corte. Gemini, Claude, DeepSeek e soci dovevano rivoluzionare il modo di insegnare e imparare. Ma un nuovo studio evidenzia che i lati oscuri del modello che potremmo chiamare ScuolaGpt, la scuola nell’era di ChatGpt, non sono da prendere sottogamba. L'Ia, secondo la ricerca, aiuta gli studenti a diventare campioni di compiti a casa, ma li trasforma in asini quando c’è da affrontare un esame in classe, con effetti che si aggravano nel tempo.

Il test

Il team di ricerca, guidato dagli economisti David Strömberg, Victor Lei e Yanhui Wu, ha analizzato 26.811 studenti cinesi dalla prima alla quinta superiore, tra settembre 2022 e giugno 2025. Lo studio ha incrociato tre fonti di dati: i voti dei compiti settimanali e il tempo di completamento, i risultati degli esami mensili in classe e, per un sottocampione, i punteggi degli esami di Stato per l'accesso alle superiori e all’università. Per isolare l'effetto causale dell'IA, i ricercatori hanno sfruttato l'adozione graduale degli strumenti da parte degli studenti, utilizzando un modello statistico che confronta l'evoluzione dei voti di chi ha iniziato a usare questo strumento con quelli di chi non l'ha mai fatto.