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Alessandro Vinci
Reduce da due stagioni alla Roma, la 19enne di proprietà del Barcellona è stata acquistata dalle Blues per oltre 500 mila euro e ha firmato per quattro anni: «Non lo avrei immaginato nemmeno nei miei sogni più grandi». Primo obiettivo: scalare le gerarchie di Sonia Bompastor, che punta a vincere tutto
Che il futuro di Giulia Dragoni non sarebbe stato al Barcellona lo si era capito già a fine luglio, quando il tecnico catalano Pere Romeu aveva dichiarato a Mundo Deportivo: «È una centrocampista che ha la sua identità, ma ha un ruolo molto simile a quello di molte giocatrici che abbiamo già in rosa». Che non sarebbe stato neppure alla Roma, dove ha trascorso in prestito le ultime due stagioni, lo aveva invece scritto di suo pugno qualche giorno dopo lei stessa sui social: «Onorare la maglia di una squadra così è stato un privilegio enorme». Sapeva già che di lì a poco avrebbe firmato un quadriennale nientemeno che con il Chelsea, diventando la calciatrice italiana più costosa di sempre: oltre 500 mila euro, ben più dei circa 300 mila pagati l’anno scorso dal Washington Spirit per strappare Sofia Cantore alla Juventus. Affare ufficializzato poi dal prestigioso club inglese, che punta a riconquistare la Wsl dopo l’inatteso exploit del Manchester City nonché a mettere in bacheca la sua prima Champions League. Quella stessa Champions League che l’azzurra classe 2006, cresciuta tra Pro Sesto e Inter per poi passare alla Masia blaugrana, ha vinto con il club spagnolo nel 2024, seppur inevitabilmente da comprimaria in una squadra strapiena di stelle.








