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Elvira Serra

La mezzala di Lambrate, stella del calcio femminile. La più pagata? «Macché, i soldi vanno al club»

Giulia Dragoni ha cominciato a tirare calci di rigore nel soggiorno di casa a Lambrate. Dopo aver distrutto quadri, lampadari, piante e alberi di Natale nelle amichevoli con il fratello, ha convinto mamma e papà a farsi iscrivere alla scuola calcio del Centro Sportivo Scarioni. Aveva 5 anni. Oggi ne ha 19 e indossa la maglia del Chelsea, che domani scende in campo contro la Real Sociedad per le qualificazioni di Champions League. In mezzo, ci sono stati lo scudetto con la Roma, la Coppa Italia, la Supercoppa, la Liga spagnola del Barça, i Mondiali e svariati primati. Fino a ieri anche quello di calciatrice italiana più pagata, con il mezzo milione versato dal Chelsea al Barcellona per il suo ingaggio quadriennale: record appena bruciato da Arianna Caruso, passata dal Bayern Monaco al Real Madrid con un’operazione da 650 mila euro.

Ha sempre saputo che sarebbe diventata calciatrice?«Era il mio sogno fin da bambina. Il piano B era diventare criminologa».