Tutti contro Tadej Pogacar, per tre settimane, 21 tappe, 7 arrivi in salita e 3.299 chilometri totali. È la Vuelta di Spagna 2026, al via sabato 22 dal Principato di Monaco. Il terzo Grande Giro dell’anno che dà inizio alla parte conclusiva della stagione ciclistica. Un’edizione molto attesa per il ritorno dello sloveno dopo sette anni, che non si concluderà a Madrid come da tradizione, ma a Granada. Sarà lì, all’ombra del complesso dell’Alhambra, che il campione del mondo – reduce dal quinto successo al Tour de France – proverà a chiudere il cerchio della Tripla Corona, emulando l’impresa completata all’ultimo Giro d’Italia da Jonas Vingegaard, campione uscente. Pogacar è il grande favorito di una corsa priva del campione in carica danese (2026 finito per lui dopo la rottura della clavicola alla Grande Boucle), di Remco Evenepoel e del giovane talento Paul Seixas.
Tra gli altri protagonisti in Spagna João Almeida, compagno di squadra dello sloveno. In origine doveva essere lui (secondo un anno fa) il capitano della UAE, ma la partecipazione di Pogacar lo ha fatto retrocedere di grado. Tra i principali avversari poi spiccano Mattias Skjelmose, Felix Gall (secondo al Giro d’Italia), Oscar Onley, Carlos Rodríguez, Richard Carapaz, Enric Mas e Sepp Kuss. Ci sarà anche Primož Roglič, che ha sciolto ogni dubbio dopo l’incidente di fine luglio con un’auto durante una sessione di allenamento. Il 37enne, quattro volte vincitore della Maglia Rossa, sarà al via ma senza particolari ambizioni di classifica generale. Grande curiosità invece per Wout van Aert e Mads Pedersen, che proveranno a lasciare il segno in qualche tappa.












