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Allo scombiccherato racconto fantasy che sto per riassumervi, amici lettori, mancano soltanto Diabolik, Batman, il leone della Metro Goldwyn Mayer e il Mossad. Anzi no, il Mossad l’ha evocato il leggendario Lavitola davanti ai magistrati.

Per il resto, in uno shaker impazzito, c’è di tutto: una dose di Trump, una di Peter Thiel, poi alla rinfusa Musk, Bezos, Netanyahu.

Spuntano perfino i ragazzi di Esperia. Aggiungete (a piacere vostro) una scorzetta di P2 e Licio Gelli, oltre ovviamente (questo è sottinteso) alla manovalanza assicurata dal perfido Capezzone che scrive queste righe.

Mescolate, shakerate e vi ritroverete servito una specie di complotto demo-pluto-giudaico-massonico rigorosamente alle vongole (quelle le avrà magari fornite Valterino Lavitola dal suo ristorante a Monteverde Vecchio).