HomeSienaCronacaLa nuova geografia dei virus: "Prepararsi prima della crisi"Nella Giornata mondiale della zanzara, la Fondazione Biotecnopolo alza l’attenzione sulla sicurezza sanitaria. Rappuoli: "La risposta più efficace comincia prima dell’emergenza, attraverso ricerca e capacità scientifiche".Dopo la pandemia Covid, le minacce di Ebola, West Nile, Chikungunya e ZikaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa diffusione della zanzara tigre, l’aumento della mobilità internazionale e condizioni ambientali favorevoli stanno modificando la geografia delle arbovirosi – malattie virali trasmesse all’uomo e agli animali da vettori artropodi come zanzare –. Virus un tempo considerati prevalentemente tropicali possono trovare anche in Italia vettori capaci di trasmetterli. Per questo "la sorveglianza riguarda non soltanto le persone, ma anche zanzare, animali e virus presenti sul territorio. L’obiettivo è intercettare rapidamente la circolazione di un patogeno prima che possa svilupparsi una catena di trasmissione locale", così la Fondazione Biotecnopolo di Siena interviene nella giornata mondiale della zanzara, il 20 agosto.
Dunque la ’preparedness’ è la mission di un’istituzione come la Fondazione Biotecnopolo di Siena. "Serve una difesa permamente", dice il direttore scientifico Rino Rappuoli. "La crescita dell’attenzione verso le malattie trasmesse dalle zanzare impone un cambiamento nel modo in cui vengono affrontate le nuove minacce sanitarie. West Nile e Chikungunya sono il segnale di uno scenario nel quale ricerca, sorveglianza e capacità di risposta devono essere costruite prima che una crisi abbia inizio. Le reti scientifiche non possono essere costruite durante una crisi, perché a quel punto abbiamo già perso un tempo prezioso. Abbiamo bisogno di un centro dedicato a prepararci a questi eventi, una struttura permanente che tuteli la sicurezza sanitaria nazionale".








