"L’assemblea dei sindaci non può restare in ostaggio dei veti politici e dei tatticismi partitici in un territorio già stremato da bollette salatissime e da un pessimo servizio". Prende posizione il Comitato Senz'Acqua Enna all'indomani di quanto pubblicato da "La Sicilia" su quello che sta accadendo all'Assemblea territoriale idrica impelagata tra la scelta del nuovo presidente, in sostituzione di Nino Cammarata che ha completato il mandato, e quella del direttore generale. In realtà su quest'ultima carica è stata avviata e portata a termine una procedura, per titoli ed esami, con la commissione che ha individuato Grazia Cosentino, nomina che andrebbe solo ratificata ma che sta trovando la contestazione di alcuni sindaci i quali ritengono, invece, che debba essere una loro scelta. Su questa posizione entrambi gli schieramenti prevedono la possibilità di rivolgersi alla Procura per far valere le proprie ragioni.
Anche una volta, insomma, sulla gestione del servizio idrico nuvole grigie coprono il cielo sopra la provincia di Enna già toccata da tariffe tra le più alte d'Italia e richiesta di passare ad una gestione pubblica del servizio.
Temi su cui il Comitato Senz'Acqua Enna spinge sull'acceleratore sin dalla sua nascita.







