MALPENSA (Varese) Hanno trasformato gli ascensori dell’aeroporto in un terreno di caccia, approfittando della confusione per mettere a segno rapidi furti. La polizia di Frontiera ha arrestato dieci donne, anche minorenni, ritenute responsabili di oltre cento episodi ai danni dei passeggeri in transito. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo aveva adottato un modus operandi collaudato. Le donne colpivano appunto soprattutto negli ascensori, dove l’affollamento rendeva più semplice avvicinarsi alle vittime senza destare sospetti.

Borse e giacche venivano utilizzate per nascondere i movimenti delle mani, mentre una o più componenti del gruppo distraevano la vittima presa di mira. In pochi istanti sparivano portafogli, contanti e oggetti di valore. Un’azione rapida e studiata. A ricostruire la lunga serie di furti sono stati gli agenti della polizia di Frontiera di Malpensa grazie ai filmati delle telecamere. Fotogramma dopo fotogramma, gli investigatori hanno confrontato i volti delle sospettate con i fotosegnalamenti e ricostruito gli spostamenti del gruppo. Fondamentali anche appostamenti e pedinamenti che hanno permesso di raccogliere ulteriori elementi sulla presenza e l’attività delle donne in diversi aeroporti italiani.