È stata smantellata una banda responsabile di furti seriali all’interno dell’aeroporto di Malpensa. Sette persone sono state arrestate e una donna è stata colpita da un divieto di dimora, dopo un’indagine avviata a gennaio 2026 a seguito di numerosi colpi notturni ai danni di magazzini, negozi e ristoranti del Terminal 1. L’operazione, condotta dalla Polizia di Stato, ha permesso di fermare una sequenza di reati che aveva messo in ginocchio il comparto commerciale dello scalo.

Le indagini e l’operazione della Polizia

Stando alle informazioni pubblicate sul sito della Polizia di Stato, l’attività investigativa è partita dopo una serie di furti avvenuti all’interno dell’aeroporto di Malpensa nei primi mesi del 2026. Gli agenti hanno ricostruito la dinamica dei colpi, che si sono verificati soprattutto durante le ore notturne. I malviventi, seguendo uno schema ben rodato, forzavano gli ingressi o praticavano aperture nelle pareti dei locali per introdursi e sottrarre fondi cassa e merce di valore, causando anche ingenti danni alle strutture colpite.Il modus operandi della banda

La banda agiva con precisione e organizzazione. I colpi venivano messi a segno di notte, approfittando della minore presenza di personale e della scarsa sorveglianza. Gli investigatori hanno accertato che i responsabili utilizzavano un’auto rubata per spostarsi rapidamente tra i diversi obiettivi. Questo veicolo, dopo essere stato impiegato in più occasioni, è stato ritrovato incidentato e abbandonato nei pressi di uno svincolo autostradale, fornendo un elemento chiave per l’identificazione dei componenti del gruppo.Determinanti per risalire agli autori dei furti sono state le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nello scalo. L’analisi dei filmati, insieme al rinvenimento dell’auto rubata, ha permesso agli investigatori di delineare la composizione della banda e di raccogliere prove sufficienti per procedere con le misure cautelari.Gli arresti e le misure cautelari