Malpensa (Varese), 7 agosto 2026 – Entravano negli ascensori del Terminal 1 in gruppetti, si mescolavano ai passeggeri e trasformavano pochi secondi di tragitto in un vero e proprio assalto ai portafogli. Una tecnica studiata, ripetuta e documentata dalle telecamere. Ora la banda è stata fermata: sono 18 le donne colpite da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Francesca Roncarolo, nell’ambito dell’inchiesta della Polizia di frontiera di Malpensa su una serie di furti ai danni dei viaggiatori.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le indagate avrebbero preso di mira almeno una ventina di passeggeri dello scalo varesino, molti dei quali stranieri. I furti sarebbero stati commessi soprattutto negli ascensori del Terminal 1, ma in alcuni casi anche a bordo del Malpensa Express.
La tecnica
La tecnica era sempre la stessa. Le donne entravano in ascensore in gruppi di tre o quattro, approfittando dei momenti di maggiore affollamento. Una volta all’interno iniziavano a creare confusione: premevano contemporaneamente diversi pulsanti, ostacolando l’apertura delle porte, parlavano ad alta voce, gesticolavano e si muovevano continuamente.
Una strategia che avrebbe avuto un obiettivo preciso: disorientare i passeggeri e impedire loro di accorgersi di quanto stava accadendo. Nel frattempo, secondo l’accusa, alcune di loro infilavano le mani nelle borse o nelle tasche delle vittime, concentrandosi soprattutto sui turisti stranieri.






