La fotografia demografica di Ferrara, contenuta nel nuovo annuario statistico della Camera di commercio, restituisce un territorio alle prese con un progressivo invecchiamento della popolazione e con un saldo naturale fortemente negativo. Un dato non nuovo ma sul quale vale sempre la pena riflettere, partendo dai numeri. Secondo i dati provvisori Istat al 1° gennaio 2026, i residenti sono complessivamente 340.482, dei quali 41.300 cittadini stranieri. Uno dei dati più significativi riguarda l’età della popolazione: l’età media è di 49,8 anni e più della metà dei residenti ha superato i 50 anni. La fascia più numerosa è quella compresa tra i 40 e i 64 anni, che rappresenta il 37,3% della popolazione. Seguono i 15-39enni, con il 23,5%, mentre gli over 75 costituiscono il 15,7%. I bambini e i ragazzi tra 0 e 14 anni sono appena il 9,9%.

LA COMPONENTE MIGRATORIA SOSTIENE

A compensare, almeno in parte, il forte squilibrio tra nascite e decessi contribuiscono i movimenti migratori. Nel periodo considerato sono stati 3.115 gli iscritti dall’estero, in aumento dell’8,5%. Al contrario, sono 781 i ferraresi emigrati all’estero, in calo del 10,5%. Nel complesso, la movimentazione demografica registra una crescita positiva del 2,6%. Il confronto con il territorio regionale evidenzia una dinamica più favorevole rispetto alla media dell’Emilia-Romagna, indicata al +3,4%, mentre il dato nazionale si ferma allo 0,0%.