HomeBolognaCronacaAddio ad Arteno Venturi, icona del motociclismoConquistò titoli nazionali e record mondiali ancora imbattuti. Il nipote: "Nacque tutto dalla passione"Conquistò titoli nazionali e record mondiali ancora imbattuti. Il nipote: "Nacque tutto dalla passione"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciC’è un nome nella galassia del motociclismo che molti tra gli appassionati ancora ricordano quasi religiosamente, ed è quello di Arteno Venturi, storico progettista della Minarelli, azienda bolognese impegnata nella produzione di bolidi a due ruote arrivata fin sul tetto del motomondiale.

Venturi è scomparso ieri all’età di 94 anni. A ricordarlo è il nipote Stefano Cevolani: "Mio zio arrivò in azienda giovanissimo. Fece registrare dei record del mondo nella categoria 175 cc: il miglio lanciato e il chilometro lanciato. Record tuttora imbattuti: quella motocicletta è oggi esposta al Museo della scienza di Bologna".

Arteno Venturi fu più volte campione italiano di gymkhana: nel ’63, nel ’66, nel ’68 e nel ’70.

Rimase in forze alla Minareli per tutta la carriera lavorativa, fino al ’95. Tra i tanti titoli vinti dalla Minarelli, Venturi amava ricordare quelli più prestigiosi, e cioè i campionati mondiali piloti in categoria 125, vinti nel ’79 e nel ’81 con alla guida Ángel Nieto, leggenda spagnola della galassia delle due ruote (oltre che padre di Pablo Nieto e zio di Fonsi Nieto, impegnati nel motomondiale all’epoca di Valentino Rossi, Loris Capirossi e Marco Melandri). "Mio zio Arteno è rimasto fino all’ultimo un appassionato di motociclismo – lo ricorda il nipote Stefano –, seguiva ancora il motomondiale, nonostante l’età. E ovviamente amava ricordare le corse che lo videro impegnato come pilota o come progettista".