«Mi consigli l’offerta migliore per questo prodotto?», oppure «Questo marchio è affidabile?», o anche «Conviene comprare a questo prezzo?». Sono domande lecite per decidere come fare shopping e, negli ultimi anni, sono delegate dal pubblico più giovane all’intelligenza artificiale. Tra la Generazione Z il 28% usa già i chatbot per fare acquisti, contro il 16% dei baby boomer; il 60% consulta regolarmente i riepiloghi prodotti dall’AI nei motori di ricerca, più del doppio rispetto al 29% dei più anziani.
I dati provengono dallo State of the Consumer 2026 di McKinsey, basato su interviste a consumatori di tutto il mondo.
Il negozio resta, i social decidono
Oltre all’AI i consumatori più giovani utilizzano i social network: il 23% della Gen Z li ha usati per scoprire un nuovo marchio, contro appena il 7% dei baby boomer. Il negozio fisico rimane comunque il primo luogo dove vedere nuovi marchi (28%), davanti anche al passaparola tra amici e familiari (18%).
Al momento di scegliere effettivamente cosa comprare i social riprendono un ruolo fondamentale: il 34% della Gen Z li considera canale importante, contro il 16% dei baby boomer. Alcuni settori sono in rapida espansione digitale. Nella cosmetica, per esempio, TikTok è un mercato che negli Stati Uniti cresce di circa il 260% all’anno dal 2023 e vale oggi circa il 2% delle vendite.






