HomeEmpoliCronacaLa vigna del Chianti Docg diventa hi-tech. Intelligenza artificiale nei campi, uve monitorate da sensoriLa fattoria di Petrognano a Montelupo (dove è iniziata la vendemmia) si è aperta a progetti di ricerca applicata in azienda. La filosofia: il vino si fa nel vigneto. I produttori: “Verifichiamo le maturazioni e interveniamo con precisione”Emanuele Pellegrini e Monica Rossetti di PetrognanoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciMontelupo Fiorentino (Firenze), 20 agosto 2026 – Ieri Emanuele Pellegrini e Monica Rossetti, titolari della Fattoria di Petrognano a Montelupo, una delle punte di diamante della Docg Chianti, hanno avviato la vendemmia 2026. Molto prima rispetto all’ordinaria tabella di marcia come sappiamo succede quest’anno. Lo stesso accade sul crinale tra Pesa e Virginio, sempre Chianti Colli Fiorentini: si portano i grappoli in cantina. Come lo si fa? Sempre di più in alta tecnologia, anche sfruttando l’intelligenza artificiale per l’incrocio dei dati, senza mai tuttavia – proprio mai – perdere il contatto con il campo. Con la realtà della terra, oggettiva.
Il caso Petrognano
Cominciamo proprio da Petrognano: “Noi verifichiamo attentamente maturazioni e interveniamo con precisione con il sistema Animavitis”, ha detto Emanuele Pellegrini subito prima di andare nei campi. E’ dal 2019 che la Fattoria di Petrognano ha deciso di aprirsi a progetti di ricerca applicata in azienda.







