Prato, 20 agosto 2026 – Pregiudicato, uscito lo scorso giugno dal carcere della Dogaia, irregolare, per questo trasferito a Modena, in un Cpr, in attesa di espulsione dall’Italia al paese d’origine, il Marocco. Eppure Ahmed Zeroual da Modena è tornato a Prato, domenica 16 agosto è stato fermato all’esterno della casa circondariale mentre con altri due sodali tentava di lanciare palline da tennis piene di hashish (sei etti) e cellulari, così da garantire rifornimento ai detenuti della media sicurezza.
L’evasione
Come dal Cpr modenese sia riuscito ad evadere non è dato sapere, ma è questo l’ultimo scampolo di ricostruzione legato alle sorti del 22enne ferito alla gamba (già dimesso e trasferito a Sollicciano) da un proiettile esploso da un agente di 29 anni campano al pronto soccorso nel tentativo di fermare la fuga dal Santo Stefano: dopo aver seminato il panico in corsia, dopo aver scaricato un estintore nei corridoi del triage nonostante le manette ai polsi, dopo aver scatenato una colluttazione violenta con un primo agente di polizia penitenziaria che lo aveva scortato in ospedale per essere medicato e che ha poi rimediato una frattura alla mano e trenta giorni di prognosi, e dopo essersi arreso nella camera calda in quel momento sbarrata dai bandoni automatici in entrata e in un uscita, accucciato dietro un’ambulanza, accerchiato dai due agenti, ferito ma non in pericolo di vita.








