Ferrara, 20 agosto 2026 – È tutto lì, in un video di poco più di un minuto; nelle due denunce – una presentata il giorno 18 agosto alle 9,20 del mattino, l’altra il 19 alle 10,06 –, caserma dei carabinieri di Portomaggiore. E in quella paginetta, il referto dell’ospedale, il foglio delle dimissioni. Si legge – il linguaggio è quello asettico dei documenti – “ferita alla regione sopraccigliare destra in aggressione opera terzi”. Prognosi, 14 giorni. Per Susanna Susi Rimessi, residente a Milano, a Portomaggiore per stare vicino alla madre gravemente malata e alla sorella invalida, nell’abitazione in via Libia dove vivono da sempre. ’Quartiere africano’ si chiama la zona residenziale, nome che risale agli anni tra Ottanta e Novanta. Il carabinieri sono intervenuti sul caso di Susanna "Susi" Rimessi, 59 anni

Susi, 59 anni, picchiata in via Somalia da un uomo di origini marocchine mentre era a spasso con il cane. Sue le denunce che ha presentato, una per l’aggressione – un colpo alla tempia – l’altra per essersi trovata davanti, martedì sera, a pochi metri da casa “numerose donne, di origini marocchina. Vicino a loro c’era una macchina con tre uomini”. C’è un’altra denuncia – e sono tre – presentata contro di lei dalla persona che ha sferrato quel colpo. Persona che sostiene che uno dei bambini che ha assistito alla scena sia rimasto ferito. Opposte versioni, ci penseranno i carabinieri a fare luce.