Il focus. 20 agosto 2026 alle 00:18Al via la nuova fase del piano di videosorveglianza: 40 “occhi” in tutta la città
Quaranta nuove telecamere in arrivo, con altri piccoli cantieri destinati ad aggiungersi a quelli già aperti in città e qualche inevitabile ripercussione sul traffico. Ma il cuore dell’intervento sarà un altro: rafforzare la rete di videosorveglianza per contrastare l’abbandono dei rifiuti e, contemporaneamente, aumentare il controllo e la sicurezza nelle strade. Il piano, dell’Igiene del Suolo in accordo con la Polizia locale, non riguarda solo le periferie. Le telecamere vengono installate anche nel centro, all’interno di una strategia che punta a intervenire dove emergono le maggiori criticità. «La nostra amministrazione non ha mai voluto avere un approccio sanzionatorio», premette l’assessora all’Igiene del Suolo Luisa Giua Marassi. «Le quaranta telecamere mobili servono per tutelare Cagliari e chi la rispetta e la ama. Il nostro obiettivo vero è un altro: costruire una cultura diversa», aggiunge.
La scelta
Il Comune dispone già di quaranta telecamere. Non sono apparecchi fissi: vengono periodicamente trasferiti da una zona all’altra sulla base delle segnalazioni. La città ha 400 chilometri di strade, coprirle tutte sarebbe impossibile. Servirebbero migliaia di apparecchi, con costi di gestione enormi. Senza dimenticare i limiti imposti sulla privacy, che non consentono un controllo indiscriminato della città. «Con il rispetto delle regole, la collaborazione dei cittadini che segnalano, che non abbandonano rifiuti, che si sentono parte di questa città, possiamo presidiare tutte le strade», sottolinea l’assessora.









