HomeRiminiCronacaResta sotto sequestro il Grand Hotel di Riccione: chiusi bar e localiIl gip ha convalidato il sequestro della Procura. Escluse dal provvedimento alcune società. L’immobile il 23 settembre andrà all’asta a un prezzo di 24 milioni di euro. Nel lungo elenco finiscono anche la Torre ’900, composto da 15 appartamenti, e Villa BrunaIl sequestro del Grand Hotel di RiccioneRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciRiccione (Rimini), 19 agosto 2026 – Il Grand Hotel di Riccione resta sotto sequestro. Dopo il blitz della Guardia di finanza, il gip del Tribunale di Rimini ha convalidato il sequestro d’urgenza disposto dalla Procura e ha disposto al contempo il “sequestro preventivo impeditivo” dell’intero compendio immobiliare e aziendale riconducibile alla società fallita, la Marebello spa. L’inchiesta coinvolge a vario titolo diverse persone, tra cui Gianni Andreatta, a capo della Marebello spa, dichiarata fallita nel 2023.

Le ipotesi formulate dalla Procura comprendono, sempre a vario titolo, bancarotta fraudolenta per distrazione, false comunicazioni sociali e bancarotta preferenziale. Il sequestro riguarda l’intero complesso di viale Gramsci, comprese piscina, giardino e pertinenze, ma non soltanto. Nel lungo elenco finiscono anche la Torre ’900, composto da 15 appartamenti, e Villa Bruna. Il vincolo si allarga poi a una serie di attività e locali molto conosciuti a Riccione: il bar caffè del Grand Hotel, la gelateria Crema e Cioccolato, il bar Dejavu, il ristorante Indaco, la Rta Villa Bianca e il Paco Paco sul lungomare. Non tutto, però, è stato sequestrato. Grand Hotel di Riccione sotto sequestro: l'indagine della Guardia di Finanza per bancarotta fraudolenta