di

Gennaro Scala

La decisione dell’ungherese dopo la rimozione del direttore operativo Lamour. Anche la federazione israeliana ha ritirato l'appoggio al numero uno del calcio mondiale

Il fronte del consenso al presidente della Fifa Gianni Infantino si comincia a sgretolare dall'interno. La rottura arriva dall’ungherese Sandor Csanyi, uno degli otto vicepresidenti del Consiglio Fifa e leader della federazione di Budapest, che in una lettera ufficiale indirizzata direttamente a Infantino ha formalizzato il proprio passo indietro affermando di aver perso la fiducia precedentemente riposta nel presidente.

Csanyi ha lanciato accuse durissime, citando decisioni che servono interessi politici piuttosto che quelli del calcio, con particolare riferimento proprio alla rassegna iridata del 2026, e criticando il progetto di apertura dell’organizzazione agli investitori privati, un’iniziativa che sarebbe stata realizzata in segreto senza nemmeno informare il Consiglio Fifa. A far traboccare il vaso, secondo il dirigente ungherese, è stato l'inaspettato siluramento del francese Kevin Lamour, numero tre della Fifa e direttore operativo che sovrintendeva ad aree amministrative chiave come gli affari legali, la comunicazione e la gestione del personale. Lamour è stato rimosso dopo essere stato uno dei più alti funzionari a criticare i piani della presidenza, minando definitivamente la convinzione che Infantino sia in grado di guidare la federazione con successo ed efficacia.