Un nuovo terremoto politico-giudiziario scuote i vertici dello Stato ucraino, arrivando fin dentro l’Ufficio presidenziale di Volodymyr Zelensky. Gli uomini dell’Autorità nazionale (Nabu) e la Procura specializzata anti-corruzione (Sapo) hanno prima perquisito gli uffici di Iryna Mudra, una dei vice capi dell’Ufficio, e hanno poi arrestato la funzionaria governativa. La sua detenzione è stata annunciata dal parlamentare Oleksiy Honcharenko, secondo il quale “trascorrerà la notte in una struttura di detenzione temporanea“, come riportano diversi media ucraini. Al momento la polizia non ha confermato il fermo.

Gli investigatori hanno effettuato perquisizioni anche nei confronti dell’ex parlamentare Maksym Mykytas. Nell’inchiesta è coinvolto anche Vadym Stolar, membro dell’ex partito filorusso Opzzh, messo al bando in seguito all’invasione russa del 2022. Mercoledì mattina il presidente ucraino ha rimosso Mudra dall’incarico. Dal 2022 al 2024 viceministra della Giustizia, Mudra era stata nominata nell’Ufficio presidenziale il 29 marzo 2024 ed era rimasta al suo posto anche dopo il rimpasto che ha visto arrivare al vertice dell’ufficio il generale Kyrylo Budanov, dopo la rimozione di Andrij Yermak, coinvolto nell’inchiesta “Midas” e nello scandalo “Dynasty”.