Al pranzo organizzato all'Opera Cardinal Ferrari c'era anche l'arcivescovo di Milano Mario DelpiniRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciIl Ferragosto della solidarietà. Come sempre, in una città da due mesi e mezzo intrappolata nel caldo chi ha potuto, in questo fine settimana, è partito. Fra quelli che per varie ragioni sono rimasti a sudare ci sono i senza fissa dimora, gli anziani soli e le persone in condizioni di fragilità per i quali l’Opera Cardinal Ferrari ha organizzato il tradizionale pranzo di Ferragosto. Alla fine il pranzo in sé – pur curato per dare comunque soddisfazione al palato – è passato in secondo piano rispetto al vero regalo che è stato quello di poter trascorrere qualche ora in compagnia in un ambiente climatizzato e fresco.
Già, perché siamo abituati a considerare l'impatto che può avere il freddo invernale su chi vive in strada, anche in termini di decessi, ma c’è meno consapevolezza su cosa significhi trascorrere le giornate all’aperto quando da quasi tre mesi si registrano 38 gradi di media, 30 di notte, marciapiedi bollenti, afa. O per chi ce l’ha, dentro case arroventate. Dove anche un ventilatore è un lusso, figuriamoci il climatizzatore. Un lockdown climatico (pensiamo solo agli anziani) che accresce il senso d’isolamento.














