Il Catanzaro assapora la qualificazione, la vede avvicinarsi dopo una partita condotta per lunghi tratti e poi la perde nella maniera più dolorosa. Prima il pareggio di Mixtur all’85’, quando i giallorossi sembravano ormai a un passo dal successo; quindi la resa ai calci di rigore, con gli errori di Frosinini e Dorval che spalancano al Südtirol le porte del turno successivo di Coppa Italia.

Finisce 2-2 dopo i tempi regolamentari e 4-3 per gli ospiti dal dischetto. Una serata amara per la squadra di Gorgone, capace di reagire al vantaggio iniziale di Pyyhtiä e ribaltare il risultato con Simone Pafundi, subito in gol all’esordio, e l’immancabile Pietro Iemmello. Il palo colpito da Buso all’81’ avrebbe potuto chiudere la partita. Quattro minuti dopo, invece, il Südtirol ha trovato il pareggio che ha cambiato il destino della sfida.

Il Catanzaro comanda, Pyyhtiä lo punisce

L’avvio racconta subito il copione della gara. Il Catanzaro prende il pallone e prova a muoverlo con pazienza, costringendo il Südtirol a difendere nella propria metà campo. La squadra di Gorgone occupa bene gli spazi, anche se nei primi minuti fatica a trovare il varco decisivo. Al 12’ è Petriccione ad accendere la serata con una conclusione dal limite che termina di poco alla destra di Plizzari. Passa appena un minuto e arriva un’occasione ancora più importante: Iemmello riceve nell’area piccola, ma calcia centralmente e consente al portiere ospite di respingere. Il Catanzaro sembra vicino al vantaggio, invece viene punito alla prima vera opportunità concessa. Al 16’ il Südtirol conquista una punizione dal limite e Pyyhtiä disegna una traiettoria imprendibile per Pigliacelli. Un lampo improvviso che porta avanti la formazione di Possanzini.