A Guasila la festa patronale della Beata Vergine Assunta quest’anno ha dovuto rinunciare a uno dei suoi appuntamenti più attesi, ma la tradizione di S’Acchiscedda ha trovato comunque un modo per essere celebrata e raccontata attraverso l’arte. È proprio a questa antica tradizione guasilese, la particolare “caccia alla giovenca” che si svolge abitualmente all’alba del 14 agosto, che è dedicata la mostra collettiva “Artiste per Guasila – S’Acchiscedda”, allestita nella sala consiliare di piazza Municipio. Un’iniziativa che, fin dall’inaugurazione del 13 agosto, ha riscosso apprezzamento e curiosità, richiamando numerosi visitatori. In esposizione le opere di Martina Espa, ricamatrice, Annarita Atzori, pittrice sociale e acquarellista, e Maddalena Mereu, pittrice. Tre sensibilità artistiche differenti che si incontrano in un percorso dedicato all’identità e al patrimonio culturale di Guasila.

Quest’anno S’Acchiscedda non si è potuta svolgere nella sua forma consueta a causa delle misure sanitarie adottate dalla Asl e dalla Regione nell’ambito dell’emergenza legata alla dermatite nodulare contagiosa bovina. La comunità ha però voluto mantenere vivo il significato della ricorrenza con un rito celebrativo. All’alba del 14 agosto i cavalieri, vestiti a festa, si sono ritrovati a su prau Paudu e da lì hanno dato vita a un piccolo corteo per le vie del paese, raggiungendo prima la casa de su Priori e de sa Priorissa e poi la piazza della chiesa. Qui al parroco don Gianmarco Lorrai è stata consegnata la canna con il fazzoletto che, in assenza del cavaliere vincitore, è stata offerta alla Madonna.