Nel giorno dell’Assunzione, il Papa ha pregato per i popoli colpiti dalle guerre e per la Colombia, segnata dal terremoto. Nell’omelia l’invito a riscoprire una bellezza che non teme il tempo: «L’amore è l’ornamento più bello dell’uomo».
L’Angelus di Ferragosto: la preghiera per i popoli in guerra
Da Castel Gandolfo, dove sta trascorrendo il Ferragosto, Leone XIV ha rivolto il pensiero alle comunità che soffrono a causa dei conflitti. Al termine dell’Angelus, il Pontefice ha affidato a Maria «quelle comunità che hanno particolarmente bisogno di essere consolate e di continuare a sperare».
Il Papa ha citato anzitutto la Terra Santa, «che è per eccellenza anche la terra di Maria», quindi il popolo ucraino e quello russo, «entrambi legati da filiale devozione alla Santa Madre di Dio». Un pensiero è andato anche ai cristiani vittime di discriminazioni e persecuzioni.
Leone XIV ha poi ricordato la Colombia, colpita dal terremoto, assicurando anche per quella popolazione la propria preghiera.







