Di: Radiogiornale-Patrick Colombo/ludoC Le colonne sull’autostrada non sono un problema, purché i veicoli dei vacanzieri non paralizzino i collegamenti locali e i centri abitati. È questo il principio alla base della strategia con cui le autorità grigionesi contrastano il cosiddetto traffico parassitario, ossia il flusso di automobilisti che abbandona l’A13 per infilarsi nelle strade cantonali alla ricerca di scorciatoie.La strategia dei semaforiLo strumento scelto sono i semafori. Il primo è stato installato lo scorso anno a Zizers. Da Pasqua di quest’anno, l’Ufficio tecnico grigionese ne ha messi in funzione altri quattro, per un totale di cinque impianti semiautomatici distribuiti su un tratto di strada cantonale di meno di 30 chilometri, fino a Rothenbrunnen.Il meccanismo è semplice: i semafori contano il passaggio dei veicoli e, non appena viene raggiunta una soglia prestabilita, scatta il rosso. In questo modo si evita che il traffico deviato dall’autostrada si riversi nei paesi, mentre si allungano i tempi di percorrenza sulla cantonale, rendendo la scorciatoia meno conveniente.Andreas Pöhl, dell’Ufficio tecnico retico, spiega al Radiogiornale che l’ottimizzazione di queste misure sta dando i risultati sperati: i rallentamenti pilotati sulla cantonale spingono un numero maggiore di automobilisti a restare sull’autostrada invece di cercare vie alternative. Di conseguenza, le code sull’A13 si sono allungate. Pöhl segnala che in luglio si sono formate colonne di veicoli diretti a sud a partire da Landquart, e in alcuni casi anche prima.Abitanti soddisfattiIl rovescio della medaglia è positivo per i centri abitati: la pressione del traffico sui paesi si è allentata, con una riduzione delle immissioni moleste per la popolazione locale. Pöhl riferisce che da alcuni comuni, tra cui Domat/Ems, sono già arrivati commenti favorevoli sui risultati ottenuti grazie ai nuovi provvedimenti cantonali.