Il nuovo assalto annunciato sui social per Ferragosto non si è trasformato, almeno per ora, in una nuova irruzione di massa a Ceuta.
Nelle prime ore di oggi le forze di sicurezza marocchine hanno però bloccato centinaia di migranti, in gran parte subsahariani, che si erano radunati nelle zone montuose nei pressi di Fnideq, a pochi chilometri dalla frontiera con l’enclave spagnola. Lo riferiscono fonti della sicurezza di Rabat citate dall’agenzia Efe.
Marocco e Spagna avevano rafforzato da giorni il dispositivo di sicurezza proprio in previsione di un nuovo tentativo di attraversamento, dopo quanto accaduto alla fine di luglio. La situazione a Ceuta e nella vicina Melilla resta quindi sotto stretta osservazione, ma il temuto assalto del 15 agosto non si è verificato con le dimensioni che erano state prospettate.
Frontiera blindata tra Marocco e Spagna
Il Marocco ha schierato un imponente dispositivo nella zona di Fnideq, la città marocchina che si trova a ridosso di Ceuta. Polizia, gendarmi e militari hanno intensificato i controlli lungo le strade e nelle aree montuose utilizzate dai migranti per avvicinarsi alla frontiera. Anche il lato spagnolo è stato rafforzato con nuovi agenti e militari.










