Le forze di sicurezza del Marocco hanno bloccato oggi un tentativo di centinaia di migranti, in prevalenza subsahariani, di raggiungere in maniera irregolare l’enclave spagnola di Ceuta. Lo riferiscono fonti della sicurezza di Rabat, citate dall’agenzia Efe, secondo cui il gruppo si era nascosto in un’area montuosa nei pressi della città di Fnideq – Castillejos durante il protettorato spagnolo – a sud-ovest dell’enclave iberica in Marocco.

Il confine è pesantemente fortificato in previsione di un possibile nuovo attraversamento di massa previsto per la giornata di oggi, come suggerito da appelli circolanti sui social media. Sono stati dispiegati oltre 1.500 agenti di polizia e della Guardia Civil. Dall’altra parte, a Castillejos, il Marocco ha mobilitato centinaia di uomini delle forze di sicurezza. È aumentata anche la presenza di forze militari e di sicurezza statali a Ceuta: 880 agenti della Polizia Nazionale, 270 in più rispetto al 30 luglio; a questi si aggiungono 714 agenti della Guardia Civil presenti nella città autonoma.

Le misure sono state rafforzate dopo la crisi del 30 e 31 luglio, quando circa 80mila migranti attraversarono il confine e 82 di loro morirono sul lato spagnolo della frontiera, stando ai dati diffusi dall’Istituto di Medicina Legale di Ceuta, che ha realizzato le autopsie sulle salme. Sarebbero almeno 141 le vittime dai due lati della frontiera, secondo le stime di organizzazioni umanitarie, fra cui Caminando Fronteras.