Il piano di sicurezza predisposto dalla Prefettura di Caserta e coordinato dalla Questura ha tenuto: per tutta la notte tra il 14 e il 15 agosto, gli uomini della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza hanno presidiato le spiagge libere di Castel Volturno.L'obiettivo era gestire l'assalto di migliaia di giovani che sarebbero arrivati per festeggiare il Ferragosto, vigilando sul divieto assoluto di accendere falò. Sotto il profilo dell'ordine pubblico, il dispositivo ha funzionato: ogni potenziale tensione è stata prevenuta o stroncata sul nascere.

Dove le forze dell'ordine non hanno potuto incidere, tuttavia, è sul disastro ambientale emerso alle prime luci dell'alba. Il sorgere del sole ha restituito la fotografia dell'inciviltà di chi scambia il divertimento con il disprezzo per la cosa pubblica. La battigia si è svegliata sommersa da un tappeto di rifiuti: spazzatura plastica, bottiglie di vetro frantumate e persino decine di piccole griglie da brace abbandonate. Strumenti in metallo trattati come oggetti usa e getta da una generazione che vive lo svago all'insegna del consumo sfrenato e dell'incuria. Così, quando alle 8 del mattino le spiagge hanno iniziato a popolarsi di famiglie con bambini in cerca di una giornata di mare e spensieratezza, lo scenario si è rivelato desolante. Anziché giocare tra sabbia e conchiglie, i più piccoli si sono ritrovati a farsi spazio tra scarti, immondizia e pericoli a cielo aperto.