Michele Di Bari, prefetto di Napoli

La situazione post-terremoto a Pozzuoli ha impegnato le istituzioni locali e nazionali: dagli sfollati ai trasporti, il prefetto fa il punto.

A due settimane dalla scossa di magnitudo 4.7 che ha colpito i Campi Flegrei lo scorso 31 luglio, il prefetto di Napoli Michele Di Bari fa il punto sull'emergenza sismica nella caldera che coinvolge grandi comuni della provincia come Pozzuoli e parte di Napoli e sul decreto legge per gli aiuti e sugli emendamenti chiesti dal territorio. Ma anche sulla sicurezza a Napoli, tra il calo della delittuosità, la riqualificazione di Porta Capuana e il ruolo del volontariato nelle periferie, fino al caso del ristorante "La Sonrisa" di Sant'Antonio Abate, chiuso per lottizzazione abusiva.

Partiamo dal terremoto ai Campi Flegrei. La scossa di magnitudo 4.7 ha provocato danni e sfollati: qual è la situazione al momento? Il primo obiettivo durante l'emergenza è la tutela delle persone e la sicurezza degli immobili, perché non provochino altri danni. Nell'immediatezza sono state ricoverate 21 persone; nel giro di pochi giorni cinque sono state dimesse, e dal punto di vista sanitario oggi non ci sono situazioni di preoccupazione.