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«Maria non fa concorrenza a Gesù, Maria è la più grande alleata del Signore». È uno dei passaggi centrali dell’omelia pronunciata dall’arcivescovo di Catanzaro-Squillace, mons. Claudio Maniago, nella Basilica dell’Immacolata di Catanzaro, in occasione della Solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria.Alla celebrazione ha partecipato anche la comunità legata alla chiesa di Santa Maria di Mezzogiorno, temporaneamente chiusa per lavori di restauro e tradizionalmente legata alle celebrazioni mariane del 15 agosto.«Purificare» la devozione mariana
Richiamando la devozione verso la Vergine, profondamente radicata nel popolo cristiano, Maniago ha invitato a «purificare» e «rinfrescare» la devozione mariana, perché non resti soltanto espressione della tradizione, ma diventi un riferimento concreto nella vita di fede.Maria, ha ricordato l’arcivescovo, è Madre ma anche «la prima discepola», colei che ha creduto alla Parola del Signore e che continua a invitare i cristiani a fare altrettanto, soprattutto in una società che spesso «spinge e ci trascina da tutt’altre parti» rispetto agli insegnamenti del Vangelo.
Due le espressioni della liturgia attorno alle quali si è sviluppata la riflessione: Maria come «segno di consolazione e di sicura speranza».Consolazione e speranza












