CITTA’ DEL VATICANO«La sublimità del Mistero che celebriamo oggi non dobbiamo cercarla lontano- afferma Leone XIV-.Possiamo incontrarla là dove c’è vera carità: negli occhi di un papà e di una mamma che tornano a casa dopo una giornata di lavoro, stanchi, ma felici di stare coi loro bambini; nei volti di nonni e nonne che, nonostante gli acciacchi dell’età, si riaccendono di energie inaspettate nel prendersi cura dei nipotini; o ancora nell’impegno di giovani che si sforzano di crescere puliti e onesti, pronti anche ad andare controcorrente rispetto a “quello che fanno tutti”; nell’opera di tanti uomini e donne che quotidianamente, con fede e dedizione, contribuiscono a portare un po’ di Cielo sulla terra e la terra verso il Cielo». Il Papa celebra la solennità dell’Assunzione nella parrocchia pontificia di San Tommaso da Villanova a Castel Gandolfo. Robert Francis Prevost cita Pio XII per ricordare il Magistero della Chiesa: «Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo» Così Leone spiega questo Mistero: «St tratta del compimento della pienezza di grazia che Dio le ha donato nella sua Concezione Immacolata. Per questo, molte opere d’arte la raffigurano, al termine della sua vita terrena, come una giovane bellissima che si eleva fisicamente da terra verso la volta celeste. Esse si ispirano alla scena descritta nel brano dell’Apocalisse che abbiamo ascoltato nella prima Lettura: «Una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi, a significare che nel cuore di Maria si incontrano il cielo e la terra, il tempo e l’eternità».
Il Papa: “No all’edonismo e al consumismo, andiamo controcorrente rispetto a quello che fanno tutti”
Nella parrocchia pontificia di Castel Gandolfo Leone XIV si appella a «giovani puliti e onesti» e alle «inaspettate energie dei nonni» per rilanciare la famigl…






