HomeFerraraCronacaScuola estiva di italiano: "Una festa multietnica"Domenico Bedin (Viale K): "La dimostrazione che bisogna guardare avanti. La nostra comunità è ormai multiculturale, questa è la prossima sfida".Domenico Bedin (Viale K): "La dimostrazione che bisogna guardare avanti. La nostra comunità è ormai multiculturale, questa è la prossima sfida".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciDa diciotto anni la scuola estiva di italiano a Ferrara ha coinvolto circa 1.800 bambini, ragazzi e mamme appena giunti in Italia e desiderosi di imparare la nostra lingua e così andare a scuola e lavorare.

"Il 13 agosto – racconta Domenico Bedin, ex sacerdote al vertice dell’associazione viale Kappa – ha chiuso con una festa multicolore l’edizione del 2026 che si è svolta presso il parco della scuola Leopardi. Gli oltre cento protagonisti provenienti da 19 paesi del mondo hanno ricevuto un diploma e poi hanno portato vivande tipiche. Una bimba afgana era vestita da fatina, due bimbi portavano una pettinatura alla pakistana, tutti elegantissimi nei loro costumi tipici".

La scuola estiva è nata dalla richiesta di Livia, una maestra del Poledrelli, che faticava a coinvolgere gli alunni neo arrivati per l’impossibilità di comunicare. L’associazione Viale K aveva raccolto la sfida di dedicare parte dell’estate a iniziare i ragazzini alla lingua italiana e da subito il Comune di Ferrara, Cidas, il Germoglio, Anolf e Cpa hanno messo in campo le energie necessarie per migliorare e rendere stabile questo ottimo servizio.