Le tribune ‘del meccano’? meglio che nulla, ma quanta fatica per arrivare. Le opposizioni all’annuncio dell’abbattimento delle tribune del Turri, lo reputano comunque troppo tardivo, ma si concentrano anche sul nuovo campo di San Giusto, soprattutto sul futuro dell’impiantistica sportiva in città.
"Abbiamo tenuta alta l’attenzione sulla vicenda – ha detto Giovanni Bellosi (Scandicci Civica) – con atti istituzionali e con continue denunce pubbliche di quanto stava accadendo in quella zona. Raccomandiamo ancora una volta la salvaguardia e il riuso almeno parziale delle coperture delle tribune, elemento di grande qualità e di recente realizzazione che meriterebbe una seconda vita. Restano sul tappeto alcune questioni fondamentali per quell’area: come si intende completarla, una volta realizzata la scuola? Quale futuro per l’area circostante e per il Palazzetto, ormai oggettivamente inadeguato e datato? E a quando la ricostruzione di uno stadio adeguato alla grandezza di Scandicci — perché San Giusto è un campo adattato a una categoria nazionale, non certo uno stadio — capace di dare sviluppo a tutto il movimento sportivo della zona?"
Caustica Maria Luisa Dipalo, capogruppo FdI: "A fine maggio 2026 abbiamo documentato degrado, abbandono e spazi utilizzati come riparo di fortuna. La demolizione era stata annunciata per questo giugno e un impedimento burocratico ne ha poi fatto slittare l’avvio. Ma il punto non sono questi due mesi. Il punto è che bisognava pensarci prima. Se quelle tribune erano già destinate alla demolizione, non si doveva aspettare che diventassero proprio quella "terra di nessuno" che l’assessore diceva di voler evitare. Ora finalmente si demolisce. Meglio tardi che… terra di nessuno".






