Cecilia Innocenti: "La maggioranza si era sempre impegnata per la chiusura"Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciMentre c’è stato accordo sulla consultazione popolare, ha generato uno scontro tra maggioranza e opposizione una terza mozione, presentata dalla lista civica Montale Rinasce che chiedeva al consiglio di esprimersi contro il raddoppio dell’inceneritore e criticava duramente il sindaco per aver votato nell’assemblea dell’Ato a favore dello scenario ottimizzato che prevede un nuovo impianto a Montale con capacità di trattamento di 100mila tonnellate.

La mozione è stata illustrata dalla consigliera Cecilia Innocenti che ha messo in evidenza come finora non ci sia stato nessun percorso partecipativo e come la decisione del sindaco sia stata presa sulla base di una delibera di giunta e senza passare dal consiglio comunale. Innocenti ha anche ricordato come "nelle campagne elettorali del 2014 e del 2019 le forze della maggioranza si sono impegnate alla chiusura dell’impianto".

"Se non si realizzano le parole con cui si sono presi i voti dei cittadini – ha commentato Innocenti – non è democrazia". Nella discussione è intervenuto anche l’assessore all’ambiente Alessio Guazzini che ha messo in guardia sulle conseguenze negative che a suo parere deriverebbero dalla dismissione dell’inceneritore senza che ne venga realizzato uno nuovo come previsto dal piano Ato.